Cosa sono le ombre? Possiamo solo vederle, o possiamo anche sentirle? Le ombre sono colorate? Hanno una varietà cromatica o sono sempre nere o grigie? In cosa sono diverse dalle silhouette? Possono avere un riflesso? Queste sono alcune delle domande che ci siamo posti nell’affrontare il tema di progetto..
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
La nostra installazione prende le mosse dall’osservazione dell’ombra che la luce del sole proietta filtrando attraverso le chiome degli alberi. La luce passando attraverso la massa discontinua del fogliame da origine ad un’ombra frammentata, continuamente diversa. Luce e ombra creano una trama che varia la propria modulazione al trascorrere delle ore del giorno, mentre il fogliame, attraversato dai raggi luminosi, colora lo spazio circostante. L’albero è capace in questo modo di definire uno spazio i cui confini sono definiti dall’ombra che esso stesso proietta durante la giornata, caratterizzato dalla modulazione della luce e del colore che i suoi riflessi producono.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
Nel contesto urbano una situazione simile si riscontra nel souk arabo dove i teli posti a protezione dal sole contribuiscono a definire uno spazio architettonico. Questa stessa esperienza la si vive nei vicoli di molte città italiane dove è ancora tradizione appendere i panni ad asciugare all’aria aperta, stesi su fili tirati da un lato all’altro della strada. Il susseguirsi di panni stesi definisce un diaframma che è al contempo chiuso e aperto. Essi creano una maglia tridimensionale, che, se vista in prospettiva, è in grado di entrare in competizione coi volumi degli edifici circostanti, ma al contempo permette alla luce di arrivare al suolo, filtrata e colorata dal riflesso. I teli, attraversati dalla luce del sole diventano quinta e copertura; capaci di definire uno spazio intermedio tra interno ed esterno, tra edificio e piazza.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
La nostra installazione, attraverso la creazione di un sistema di ombreggiamento, si definisce come una macchina ottica capace di cambiare la percezione dello spettatore, e avere un profondo effetto su di esso. Il nostro intento è quello di fare in modo che l’intervento realizzato e lo spazio urbano diventino una cosa sola, in modo che l’uno riveli le dimensioni nascoste dell’altro, portando il fruitore a guardare in maniera diversa, e nella sua interezza, lo spazio che lo circonda. Quello che prima era uno spazio esterno diventa così un interno pur non perdendone la luminosità, e il cielo viene filtrato da una superficie in vibrante e continuo movimento, i cui riflessi ci regalano una visione nuova della città.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
Il sistema di ombreggiamento viene realizzato mediante la stesura di una maglia di teli, fissati su una serie di cavi d’acciaio tesi, disposti ad un metro l’uno dall’altro e posizionati ad un’altezza variabile a seconda delle specifiche situazioni al di sopra di piazze e strade della città.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
Dove possibile essi saranno fissati alle facciate degli edifici, mentre laddove la presenza di finestrature o le distanze lo impediscano, si ricorrerà all’utilizzo di appositi pali tra i quali tendere un cavo di supporto. I teli verranno tesi tra i cavi orizzontalmente, facendo in modo che una parte di essi ricada verticalmente, libera di muoversi sospinta dal vento. I teli, realizzati con tessuti specifici per esterni, di dimensione 1m X 2m, verranno fissati ai cavi d’acciaio con rivetti metallici che ne assicurino la tensione e ne impediscano lo scorrimento. I cavi, i tenditori e il sistema di ganci metallici verranno dimensionati in modo da supportare il peso proprio, quello del tessuto e la forza esercitata dal vento sui teli.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
I teli stessi, disposti secondo una scacchiera sono dimensionati in modo da non offrire una eccessiva resistenza alla forza del vento, secondo una logica già ampiamente sperimentata in città come Granada, Siviglia e Cordoba, ecc. Il sistema di ombreggiamento, per la sua modularità può essere riprodotto in diverse forme e dimensione a seconda delle necessità specifiche del luogo e degli effetti di luce ed ombra che si vogliono perseguire. I teli possono dar vita a scacchiere di diverse geometrie di modo da poter ottenere un controllo della luce mirato alle specifiche necessità dei luoghi ospitanti. Similarmente in relazione al tipo di stoffa utilizzato, piu o meno pesante, e a seconda dei colori prescelti, si possono perseguire diversi effetti di ombreggiamento e luminescenza. Il colore e la trasparenza dei materiali utilizzati, in contrasto con le forme ‘minerali’ della città, regalano sorprendenti riflessi cromatici che variano al variare dell’incidenza della luce sui teli, permettendo di creare atmosfere che cambiano costantemente nel corso della giornata.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
La trasparenza e l’apparente assenza di peso dell’installazione generano un dialogo e un contrasto stimolante con la cortina stradale e gli edifici della città. La parte di stoffa che pende dai cavi tesi asseconda il movimento del vento valorizzando la leggerezza dei materiali che lo compongono. Alla sera i teli riflettono e amplificano la luce dei lampioni stradali così che la loro superficie sospesa si trasforma in una grande lanterna.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
La nostra proposta mostra come questo sistema, di facile realizzazione e dalla grande adattabilità, possa essere facilmente applicato in diverse situazione all’interno del contesto urbano. Ad esempio in Piazza Sedile del Campo i teli sono stati posti molto in alto, all’altezza del cornicione dei palazzi che la definiscono, così che, coprendo quasi interamente il suo invaso, creino una grande stanza all’aperto. In largo Abate Conforti e in largo dei Barbuti, per la scarsa omogeneità dell’edificato e la notevole presenza di edifici privati si è preferito creare ambiti di ombreggiamento più raccolti. In largo Abate il sistema di ombreggiamento assume una forma organica ed inserendosi tra le palme preesistenti è stato posizionato in modo da favorire la sosta ed un maggior godimento della fontana posta al centro della piazza, come nel cortile delle case mediterranee. In piazza Sant’Agostino si vede come la nostra installazione può diventare il prolungamento di un edificio esistente aumentando la profondità del portico sul lato nord della piazza.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
La nostra proposta progettuale ha un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale prefiggendosi di offrire un sistema di ombreggiamento che consenta di diminuire notevolmente la temperatura del suolo e dei paramenti murari sui quali va ad insistere e lasciando libera la risalita dell’aria calda che dal terreno attraversa facilmente la maglia aperta dell’installazione. Inoltre tutti i materiali utilizzati per la realizzazione dell’opera sono di facile reimpiego per altri utilizzi.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.
© Simone Montali . Published on February 12, 2014.