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La Timpa del Cucco - d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato

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L’intervento prevede la ristrutturazione di un vecchio deposito rurale in ristorante sulle colline del Cilento. Il principio fondante si identifica nella rilettura della tradizione e del contesto attraverso un linguaggio deciso e personale volto alla valorizzazione ed esaltazione del genius loci.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Soprasotto

In un contesto dove predomina il verde delle montagne e delle colline limitrofi, il vigneto ed il boschetto di proprietà, l’idea è stata quella di far entrare all’interno la natura, creando qualcosa che ben si inserisse e si identificasse disponendo di un budget limitato.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

L'ingresso

Così l’architettura e l’arredo si servono della natura e della tradizione del territorio proponendone la semplicità dei materiali ed i colori.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Attra-verso

Il locale è caratterizzato da semplici elementi: l’utilizzo di materiali come il legno allo stato puro ed il ferro allo stato naturale, lo studio attento della luce e la ricerca dei riflessi.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Il bancone

Tutto l’ambiente gioca su questi elementi ma il soffitto, con la sua forma organica, integrandosi ai tronchetti di legno, nasconde gli impianti rubando per un pò la scena:.....come il vento accarezza i rami, così i tronchetti sfiorati dall’aria (condizionata) creano quel soave dondolio, piacevole da vedere”.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Il ferro e il legno

L’arredo è stato studiato sulla base di un sistema modulare che si integra sia al controsoffitto che alla pavimentazione.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Il particolare

Il bancone in ferro presenta le saldature e le sbavature lasciate volutamente a vista a non camuffare l’essere “naturale”.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Il quadro

La pavimentazione è stata studiata tenendo in considerazione la volontà del cliente di utilizzare un vecchio gres già a disposizione ma in quantità non sufficiente a coprire l’intera area; il locale presenta una superficie di circa 80 mq con 60 mq di gres a disposizione. Così, il disegno del gres è stato pensato in modo tale da evitare tagli delle mattonelle e che allo stesso tempo riprendesse in “versione lineare” il gioco del controsoffitto.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Il ferro

In questo modo abbiamo risolto il problema del gres insufficiente creando delle aree di legno in modo tale da avere una corrispondenza formale e materiale con il soffitto: gres e legno dialogano creando un osmosi tra di loro e tra il sotto ed il sopra.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Sotto - sopra

I tavoli e le sedie hanno quella semplicità nella forma e nel colore a non sminuire ciò che succede sopra di loro, come a voler lasciare le “sfumature” del contorno il ruolo da protagonista.

d2w studio, Maria Wancolle , Nicola Di Dato — La Timpa del Cucco

Il sopra

Gli espositori, realizzati in cartongesso secondo il criterio della semplicità e modularità, vanno a continuare il controsoffitto ed avvolgono le aperture come le cornici a quadri, dove si trascinano all’interno le colline verdi che dipingono l’orizzonte.

L’arredo si compone anche di mobili di recupero e vintage, con un effetto molto piacevole ed in linea con lo stile informale: “come essere a casa, coccolato dalla natura”. Anche per il rivestimento del bagno è valso il principio del riuso con delle vecchie ceramiche 10×10 dove emerge il lavabo su un antico davanzale di finestra in pietra.

L’illuminazione artificiale partecipa al procedimento di differenziazione e qualificazione delle parti con luce diretta ed indiretta creando volutamente giochi d’ombra interessanti sul soffitto “come le ombre degli alberi si adagiano a terra al tocco della luce”. Come in tutti i nostri progetti, l’illuminazione artificiale ha un ruolo determinante nel sottolineare gli elementi caratterizzanti dello spazio e dell’arredamento, giocando sull’effetto regalato dalle ombre.

La sala ristorante è dimensionata per 36 coperti in 50 mq; il resto del locale riservato al pubblico è caratterizzato da un bancone multifunzionale in ferro e legno.

L’impiego dei materiali, definiti da noi, “semplici e naturali”, uniti al design ed all’utilizzo di toni caldi a richiamare i colori del contesto, hanno permesso di realizzare un ambiente accogliente dove gustare prodotti tipici locali in un’atmosfera da “nature restaurant”: La Timpa…..semplicemente un luogo amichevole ed informale dove l’esperienza del cibo si possa trasformare in una parentesi di calma e relax assoluto in contrapposizione alla convulsa vita cittadina.


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