Are you the publisher? Claim or contact us about this channel


Embed this content in your HTML

Search

Report adult content:

click to rate:

Account: (login)

More Channels


Showcase


Channel Catalog


Channel Description:

Divisare - Projects Latest Updates

older | 1 | .... | 483 | 484 | (Page 485) | 486 | 487 | .... | 567 | newer

    0 0
  • 04/25/15--04:53: riondolo - giovanni wegher
  • Riondolo e’ un progetto realizzato con l’aiuto di istituzioni, amici e famiglia.

    giovanni wegher — riondolo

    E’ la creazione di un luogo di meditazione e di dialogo, una microarchitettura di 2,7m x 2,7m x 5,2m assemblabile e itinerante, una struttura realizzata interamente in legno, un oggetto riconoscibile nel paesaggio naturale, uno spazio da vivere dentro e fuori, un percorso che si snoda in atmosfere di natura remota

    giovanni wegher — riondolo

    La struttura, nella migliore delle ipotesi, seguirà un itinerario nel Parco Nazionale dello Stelvio cambiando diverse posizioni in luoghi particolarmente evocativi, principalmente a mezza costa e non necessariamente in cima alle vette, e sarà arricchita da pensieri e suggestioni dei visitatori, una sorta di diario di bordo.

    giovanni wegher — riondolo

    Riondolo esplora la percezione sensoriale dell’ambiente e comunica con un linguaggio simbolico e minimale degli elementi, come un filtro che scansiona la luce e la realtà e dona forma e spazio nella ricerca di equilibrio tra pieni e vuoti, composizioni armoniche vibranti rivelatrici di impercettibili flussi tra leggerezza e gravita’ e si esprime attraverso il legno, materia naturale e viva esposta ad accogliere una lenta e incontrovertibile erosione biologica

    giovanni wegher — riondolo

    Riondolo e’ la ricerca dell’uomo di un contatto più sincero e meno illusorio con la natura

    giovanni wegher — riondolo

    Il tentativo e’ di trasportare il visitatore in un momento di introspezione in un paesaggio isolato, un atto fuori dalla quotidianità necessaria, luogo dove poter sperimentare con l’occhio della mente l’immaginario che riposa nel profondo della coscienza di ognuno e che va al di la della materia fisica. E allora lo spazio si traduce e diventa metafora di stagioni perenni, grembo sperimentale di spazi mentali, finestre di ricordi accarezzati e sensazioni riscoperte, di paesaggi onirici, di vegetazioni dense e rigogliose e deserti senza limiti, condizione pacifica di solitudine. E poi di nuovo la percezione dello spazio esterno, extra corporeo, razionale, naturale e di ampio respiro

    giovanni wegher — riondolo

    la sfida e’ di unire una ricerca e conoscenza universale alle capacita’ artigianali di una realtà locale, una falegnameria a conduzione familiare (Zanella Legnami 46°21’29.83” N, 10°55’36.94”E)

    giovanni wegher — riondolo

    L’ispirazione germoglia dalla ricerca esoterica e mistica orientale combinata alla matericità e risolutezza occidentale nel tentativo di avvicinarsi al pensiero di guide come Gurdjieff, Krishnamurti, Ramana Maharshi, Carlos Castaneda… la lettura dei Vedanta e della Bibbia… la filosofia e il pensiero intuitivo di Nietzche, la ricchezza dell’immaginario di Schopenauer, la psicoanalisi di Jung, la poesia di Neruda, le visioni di Calvino, la metafora di Pirandello… Il linguaggio dell’architettura testimonia l’ispirazione verso grandi maestri dell’architettura e nasce dall’esperienza diretta e la preziosa guida del maestro e amico Sami Rintala. Il tentativo e’ di avvicinarsi alla poetica di Zumthor e alla presenza spaziale delle atmosfere che le sue creazioni comunicano; la spiritualità, la geometria e la luce unita alla poetica della materia dell’architettura di Louis Khan dove spazi in divenire sembrano volerci comunicare frammenti di verità sepolte, e infine la pienezza organica ineguagliabile di Frank Lloyd Wright.

    giovanni wegher — riondolo

    Nel tentativo di comunicare valori propri della natura umana e della sua crescita, Riondolo può essere costruito in molteplici parti del mondo, entrare in contatto con culture differenti, essere montato e rimontato, trasportato, curato e vissuto.   Per questo motivo e mossi dal sentimento della condivisione diamo la possibilià’ di scaricare il progetto e le istruzioni di montaggio in cambio di un’offerta libera   Ciò che ci auguriamo e’ che questo spazio riesca ad essere tradotto da chi lo costruisce e lo vive in un’esperienza intima e personale riguardo la propria percezione della natura; una creazione volta alla mera esperienza del sole, grandezza mefitofelica esperienza significativa di per se stessa una sorta di simbolo di resistenza umana, un punto focale primordiale, un reale incorruttibile pensiero sul nostro posto nell’universo

    giovanni wegher — riondolo

    Riondolo is a project created with the help of institutions, friends and family.

    giovanni wegher — riondolo

    It is the creation of a meditation and dialogue place, a micro-structure of 2.7m by 2.7m by 5.2m which can be assembled and moved, a structure entirely made of wood, a landmark in the natural environment, a place to be lived inside and outside, a route which winds into remote atmospheres of nature.

    giovanni wegher — riondolo

    The structure, at best, will follow an itinerary in the Stelvio National Park with different positions in particularly evocative places, not necessarily on top of the mountains but rather at lower heights, and will be enriched by the thoughts and impressions of the visitors, so as to become a sort of journal.

    giovanni wegher — riondolo

    Riondolo explores the sensory perception of nature and communicates with the symbolic and minimal language of the elements, like a filter which frames light and reality, which gives form and space in the search for balance between full and void spaces, vibrant harmonious compositions, telltale signs of imperceptible streams between lightness and gravity, all this conveyed by wood, the natural and lively matter ready to receive a slow and incontrovertible biological erosion.

    giovanni wegher — riondolo

    Riondolo is the search of man for a more sincere and less deceptive contact with nature.

    giovanni wegher — riondolo

    The aim is to lead the visitor to a moment of introspection in an isolated place, away from the usual everyday life, a place where one can experiment through the mind’s eye the imagination which lies in the deepest part of everyone’s consciousness, which goes beyond physical matter. It is at that moment that space becomes the metaphor of eternal seasons, experimental womb of mental spaces, windows of cherished remembrances and rediscovered sensations, of dream-like landscapes, of thick and luxuriant vegetation and endless deserts, peaceful condition of solitude. And then again the perception of the outside space, extracorporeal, rational, natural and of far-reaching.

    giovanni wegher — riondolo

    The challenge consists in combining research and universal knowledge with the handcrafted skill of a local, family carpentry (Zanella Legnami 46°21’83” N.55’36:94” E)

    giovanni wegher — riondolo

    The inspiration originates from the esoteric and mystical oriental research combined with the Western and of materic resolution, in the attempt of approaching such guides as Gurdjieff, Krishnamurti, Ramana Maharshi, Carlos Castaneda… the reading of Vedanta and of the Bible… the intuitive philosophy of Nietzche, Shopenauer’s rich imagination, Jung’s psychoanalysis, Neruda’s poetry, Calvino’s visions, Pirandello’s metaphor… The language of architecture witnesses the inspiration of the great masters of Architecture and comes from direct experience under the guidance of master and friend Sami Rintala The aim is to approach Zumthor’s poetics and the spatial presence of his creation’s atmospheres, to approach the geometry, the light, the poetry of material of Louis Khan, where future spaces seem to talk of fragments of buried truths; and finally the unparalleled organic fullness of Frank Lloyd Wright.

    giovanni wegher — riondolo

    In pursuit of communicating universal values of human beeing and of its growth, Riondolo can be built in various parts of the world, can get in touch with different cultures, can be put up and disassembled, carried, looked after and lived.

    giovanni wegher — riondolo

    For these reasons and led by a sentiment of sharing, we offer the possibility, of having the project and the instructions by contacting us, to put it up in exchange for a free offer.

    giovanni wegher — riondolo

    What we hope is that this space can become for those who will build it a place of intimate and personal experience as far as one subjective perception of nature is concerned; a creation originated by the unique experience of the Sun, Luciferian greatness, meaningful experience in itself, a sort of symbol of human resistance, a primordial focal point, a real uncorrupted way of thinking about our place in the universe.

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo

    giovanni wegher — riondolo


    0 0

    Andrea Minella | Disegni progettuali d’architettura: Porto Fluviale di Torino
    [2015] | 50×50cm | Stampa su forex

    Andrea Minella — Disegni progettuali d'architettura


    0 0

    La ricerca di un modello dotato di specifiche peculiarità, assoggetta alla consapevolezza di un prototipo funzionale e staticamente stabile, ha imposto un’importante “selezione” dei modelli sviluppati. Per il caso in esame, si è ragionato principalmente sull’opportunità di pensare un oggetto, comunque già ampiamente sviluppato nelle sue più svariate e molteplici forme, che comunque, potesse rappresentare un’occasione di sviluppo di un prototipo, prescindendo dalla geometria e finitura, che a questo fosse stata assegnata. Nasce così il concetto di “one”, “two”“Click”, legato alla metamorfosi nel tempo del letto e alle esigenze, nonché, alla volontà di modificarne lo stesso nel corso degli anni. Pertanto, la sequenza prima indicata, rappresenta “tre” versioni dello stesso oggetto, il letto, che il potenziale acquirente può decidere di configurare, in “one”, “two” e “Click”, appunto. Infatti, tale aspetto ha caratterizzato il filo conduttore e l’incipit dell’idea. Si è ragionato sull’opportunità di realizzare un letto dalle dimensioni standard, che dotato di alcuni requisiti, può ampliarsi consentendo la presenza contemporanea di più soggetti. In particolare, l’idea nasce pensando a una nuova famiglia che si costituisce. Questa, comprando il letto ideato, lo configura nella versione “one”. Appena la famiglia inizia a crescere e, ai primi pianti notturni o, alle richieste di dormire con “mamma e papà”, al fine di evitare una permanenza nel letto scomoda data la presenza del bambino, con un semplice “Click”, il letto amplia la sua superficie, poiché dotato di opportuni binari su cui scorrere. Di fatto, la composizione del letto è caratterizzata, principalmente da una struttura portante, su cui sono installati i binari che consentiranno lo scorrimento delle reti con i materassi, oltre al pianale centrale, necessario questo, per il supporto dei cuscinoni parallelepipedi. Il meccanismo che consentirà lo scorrimento delle reti sui binari, sarà costituito da funi di acciaio per una lunghezza complessiva pari a quella dei binari, che sarà non tesa nelle configurazioni “one” e “two”, invece raggiungerà la sua estensione massima consentendo lo scorrimento e quindi l’ampliamento del letto, nella versione “Click”, appunto, senza dover stravolgere nulla o svegliare, chi ancora dorme. Sarà sufficiente, un click e il dispositivo porterà in tensione il cavo, ottenendo l’effetto richiesto. Dal vano apposito, saranno estratti i cuscini, che consentiranno, grazie anche alle federe estensibili, opportunamente disposte, di “ospitare” nel letto anche una terza persona, garantendo a ognuno il suo spazio necessario. Cresciuti i figli, il letto, può ritornare nella versione “one”, oppure scegliere di cambiare configurazione e, comporlo nella versione “two”, senza l’intervento di tecnici specializzati, che consentano tale trasformazione.

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”

    One

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”

    Two

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”

    Click

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”

    Salvatore Scavo, Giuseppe Urso, Giampaolo Grasso — “one”, “two” e “Click”


    0 0

    In our project the MH17 Memorial will be built under the act of a three-fold delimitation of the natural space in order to create an inner, precious space dedicated to remembrance. The first biggest delimitation (3 hectare) is a reinforced concrete ring which hosts a pedestrian walk (1,30 m above the sea level) and public facilities directly connected with the building entrances. This ring is also the place where ferries and taxis coming from nearby Amsterdam Central and Oostveer stations dock. Indeed, two docking platforms are located on the ring to meet the route from the Amsterdam Nord and Central ferry stations. The portion of water contained in the ring can be crossed by boats, which are located close to the platforms ready to take on board visitors. Indeed, the MH17 lake will be a park: a water-based park, a space that people can enjoy on boat, going jogging on the ring or playing water sports.

    Tiziana Proietti, Francesco Cianfarani — Mh17 Memorial

    This big portion of water hosts the building where are located multifunctional spaces: museum, cafe for visitors, administration offices, meeting rooms and public restrooms. It is a courtyard building suspended over the lake water. To begin, the courtyard building (50×50 m square) soars on four levels (h= 20 m) included the ground floor sustained by eight concrete pillars, which host inside them staircases and elevators. The first floor and part of the second one are dedicated to the MH17 related exhibitions with facilities annexed: ticket office, public restrooms and bookshops. At the second floor, at the end of the museum tour, there is the cafe/restaurant for visitors followed by a break-space, which connects the museum to the Memorial. Indeed, visitors might conclude their tour by passing through the “Memorial area” constituted by a stone box and a rotated roof where is located the private gatherings chapel. At the bottom of the “Memorial-box” boats wait for the arrival of visitors to bring them back to the pedestrian ring. The last floor of the building hosts the administration area with offices, restrooms and two meeting rooms (each of 80 m2 plus a store house). This floor can be reached independently from elevators and staircases opposite to the platform connected to the pedestrian ring. From the exterior, the courtyard building is covered by a skin system made of wood louvers. On the other hand, in the courtyard MH17 passengers and crew are part of the design. Here 298 lamps are placed within the frame structure of the inner brise soleil.

    Tiziana Proietti, Francesco Cianfarani — Mh17 Memorial

    The three transitions – from Amsterdam city to the MH17 lake; from the water park to the multifunctional courtyard building; from the building to the Memorial – are necessary to get ready visitors to the experience of the inner space: the space of remembrance. The innermost stone-box building (10×10 m square) – the Pandora’s box – located inside the courtyard, independently accessible from the surrounding museum, is the real MH17 Memorial. As told by the myth, Pandora opened the jar received by Zeus despite the instructions to not open it under any circumstances and all evil escaped, spreading over the earth and bringing pain, suffering and injustice. Only the Spirit of Hope was left at the bottom of the box. The isolated half-light and peaceful atmosphere of the Memorial is created to relate apparently antithetical feelings, atmospheres and emotions in order to stimulate people to a private reflection. Sky and water, light and dark, rough and smooth, are all there in the same space, fighting and working together, as pain and hope, life and death in human condition.

    Tiziana Proietti, Francesco Cianfarani — Mh17 Memorial

    Tiziana Proietti, Francesco Cianfarani — Mh17 Memorial

    Tiziana Proietti, Francesco Cianfarani — Mh17 Memorial


    0 0
  • 04/25/15--09:30: *** ARTICLE BLOCKED ***
  • ***

    ***

    *** RSSing.com Note: Article removed by member request. ****

    ***

    ***

    0 0

    ///

    Stefano Manzo — Site Museum Montemor-o-Novo

    Stefano Manzo — Site Museum Montemor-o-Novo

    Stefano Manzo — Site Museum Montemor-o-Novo

    Stefano Manzo — Site Museum Montemor-o-Novo

    Stefano Manzo — Site Museum Montemor-o-Novo

    Stefano Manzo — Site Museum Montemor-o-Novo

    Stefano Manzo — Site Museum Montemor-o-Novo


    0 0

    La vecchia sede. L’oggetto dell’intervento è la riqualificazione del piano terra degli edifici esistenti della sede di Inarcassa sita a Roma, via Salaria 229, costituita da due palazzine contraddistinte dalle lettere A e B e da uno spazio esterno di loro pertinenza.
 La palazzina A ha una superficie coperta di 604 mq ed ospita circa 110 dipendenti, la palazzina B ha una superficie coperta di 709 mq ed ospita 130 dipendenti. L’ingresso agli edifici avviene su via Salaria 229, attraverso due ingressi carrabili e un ingresso pedonale. Il cortile compreso fra le palazzine A e B era utilizzato come parcheggio per un numero limitato di autovetture e per lo scarico merci destinate agli uffici. Gli interni del piano terra (oggetto dell’intervento) erano occupati da uffici, zone di attesa, luoghi di lavoro e ambienti tecnici.

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

    Il Progetto. L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un unico ingresso centralizzato situato al piano terra dell’edificio B e la realizzazione di un collegamento pedonale coperto tra le palazzine A e B al piano terra. 
Il progetto mira alla riqualificazione totale del cortile, che da parcheggio si trasforma in spazio di riposo, attrezzato con sedute e verde. L’ingresso è stato totalmente ridisegnato e diversificato nei percorsi attraverso una “partizione divisoria” alta due metri e rivestita in legno così da filtrare la vista delle auto della corsia carrabile. Il progetto prevede un ingresso auto dipendenti e un ingresso pedonale. L’utente (dipendente o visitatore) appena entrato dall’ingresso pedonale si trova di fronte ad un percorso che lo indirizza verso l’atrio centralizzato. Lungo il percorso di avvicinamento all’atrio l’utente può sostare e dialogare su una seduta lineare.

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

    Il retro della lunga seduta è occupato da grandi vasi che contengono piante di bambù, filtro visivo dalla vetrata della banca adiacente. Prima di accedere all’atrio, l’utente deve superare una zona di controllo (con apposito spazio per due dipendenti) dotata di un sistema di controllo accessi.
 Appena superata questa zona, l’utente si trova di fronte alla reception.

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

    Il collegamento coperto, punto essenziale del progetto, permette ai dipendenti un rapido spostamento tra i due edifici.
 Esso è realizzato con una struttura leggera a tralicci metallici e poi rivestito. 
Questo, oltre a servire da collegamento tra i due edifici, funge da pensilina per il parcheggio sottostante e crea una corte pedonale attrezzata. Tale corte contribuisce a dare un comfort visivo notevole ai visitatori della hall che guardano verso l’esterno e da cui ricevono la luce naturale. 


     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma

     ACA Amore Campione Architettura, Corrado Gioia — Sede Inarcassa, Roma


    0 0

    Inspired by shear and torsion generated by the blow of the ax on the piece of wood, FASCIA seeks to remind to the common archetypes of tradition of the wood: the bundle, the union, the strength and solidity that is generated around a table. FASCIA also tries to be modern and contemporary mments suggesting sensual movements advancement and that sense of instability that ‘unfortunately’ synonym of our times. FASCIA is a clean cut, between two materials: wood and steel, the eternal dichotomy between old and new, solid roots and uncertain future, where, however, the movement is the only hope to continue to stand.

    Simbiosi Architects, Marco Caprani — Table "F-ascia"

    Simbiosi Architects, Marco Caprani — Table "F-ascia"

    Simbiosi Architects, Marco Caprani — Table "F-ascia"

    Simbiosi Architects, Marco Caprani — Table "F-ascia"

    Simbiosi Architects, Marco Caprani — Table "F-ascia"


    0 0

    The first goal we have set ourselves is to make the building more municipal accessible, either visually and physically more transparent and permeable to the life of the city. We then tried to establish contact between the Government of the ideal community and the community itself providing visibility and transparency of what happens inside the town hall reintroducing a typology based on morphological and spatial patterns of political places of Greek and Roman culture, taking the needs of today of a legislative administration participatory , open and close to the needs , ideas and community to action administered . The reorganization of existing spaces thus becomes the need to adapt to modern technology, without changing the typical structure of nineteenth-century buildings, but innovating and enhancing it to return to the old city hall building, as it is preserved in the collective memory, but giving it a new force with the introduction of new structural elements . Among the innovations is that – essential – to ensure complete accessibility for the disabled eliminating those architectural barriers that new building standards and regulations also impose for such historic buildings. The new building should appear adaptable and versatile to every need and for every type of event that the building can host now or in the future.

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro

    Simbiosi Architects, Dora Balnta, Marco Caprani — Redevelopment of Palazzo Costa Giani. San Felice sul Panaro


    0 0

    Il progetto della Casa del Custode di Villa Belpoggio-Baciocchi, si colloca nel contesto del parco della villa, su un terreno in lieve pendenza, tra la vegetazione. Da questi elementi, parte la composizione figurativa dell’edificio: un volume scandito da un ritmo tramite setti, che tengono insieme tre blocchi sospesi seguendo la topografia della collina, senza appoggiarvisi.

    Matteo Borsetto, Chiara Cattani, Federica Marzadro — Casabella "Meno di 31"

    Questa scansione verticale configura internamente gli spazi, la zona giorno a sud (soggiorno e cucina), la zona notte a nord e la fascia mediana dei servizi (il collegamento verticale e i due bagni previsti). Il volume così delineato è modulato sul piano orizzontale e poi sul verticale, con un contrasto tra ciò che è sospeso e ciò che è ancorato al terreno, accentuato dai diversi materiali, quasi opposti in percezione e consistenza.

    Matteo Borsetto, Chiara Cattani, Federica Marzadro — Casabella "Meno di 31"

    Il mattone, simbolo della tradizione costruttiva storica, è l’elemento verticale, sottolineato dalle feritoie delle vetrate aperte sul paesaggio, e dal bianco puro dell’intonaco delle fasce centrali.

    Matteo Borsetto, Chiara Cattani, Federica Marzadro — Casabella "Meno di 31"

    (legenda: 1. Veranda, 2. Cucina-pranzo, 3. Soggiorno, 4. Bagno, 5. Bagno, 6. Disimpegno, 7. Camera, 8.Camera matrimoniale)

    La veranda si apre a sud, come l’occhio vigile del custode e contribuisce all’efficienza energetica della residenza, garantendo un fondamentale guadagno solare invernale. La disposizione altimetrica dei piani e la localizzazione delle aperture, favorisce la ventilazione incrociata negli ambienti aumentando comfort e benessere interno.

    Matteo Borsetto, Chiara Cattani, Federica Marzadro — Casabella "Meno di 31"

    Matteo Borsetto, Chiara Cattani, Federica Marzadro — Casabella "Meno di 31"


    0 0

    Architects: Pedro Alarcão – Arquitectos Project Director: Pedro Alarcão Collaboration: Mariana Sá Location: Rua Guedes de Azevedo, 179 – Oporto – Portugal Area: 2.455M2 Year: 2014-2015 Photographs: Hélder Sousa Site: www.pedroalarcao.com Portfolio: http://issuu.com/pedroalarcao-arquitectos/docs/portfolio-impressao Studio Contacts: Rua do Carvalho 102-0, Oporto, Portugal geral@pedroalarcao.com +351 226154354 – +351 917535052

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Hotel Dom Henrique Downtown, opened in March 1973, was designed by the famous architects duo José Carlos Loureiro and Luis Ramos Pádua. The building, inspired by Frank Lloyd Wright’s architecture, always retained its original character, including its exterior architectural language, having been subject to successive interior conservation interventions, particularly in terms of infrastructure. Hotel Dom Henrique was currently the subject of a new deep interior refurbishment program, which covered the Lobby and ten of its fifteen room floors. The architecture and decoration project, by Pedro Alarcão – Arquitectos, combined the Hotel’s fine original architecture, with varied spatial distribution, with a new, more contemporary image, ensuring high levels of comfort presently required. The rooms were subject to an entire electrical reformulation, a furniture renovation and painting, aiming to bring a higher spatial homogeneity, only contrasting with the carpet’s color lining the various floors. The furniture brings back the carpet’s color, the desks have the American Oak’s shade and the remaining parts have more neutral colors. As for the bathrooms, they have been completely refurbished, with its walls and floors covered with microcement without demolishing the existing marble coating, material that ensures the desired surface and chromatic continuity with the sleeping area, and their sanitary ware, taps, mirrors and accessories replaced. Finally, the Lobby was the subject of, what could be called, a cleaning operation, with the partial demolition of some elements and adjustment of quotas of the floors, by reformulating its reception area with higher spatial unification by choosing one color to its floor, walls and ceilings. The color homogeneity introduced in the space, contrasts with the decor, including sofas, carpets and objects, which have a more varied color palette.

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown

    Pedro Alarcão — Remodeling of the Hotel Dom Henrique Downtown


    0 0

    I lavori hanno interessato la riqualificazione della facciata e di alcune parti comuni al fine di rinnovare gli spazi e rendere più sicuri i camminamenti, la terrazza e la scala.

    Eleonora Butera — Riqualificazione architettonica di condominio

    Dettaglio scala ingresso

    Nella riqualificazione dell’involucro si sono usati prodotti ai silicati con certificazione UNI EN 15824; i corpi illuminanti in facciata sono stati sostituiti da prodotti di design con Certificazione di conformità alle direttive Europee di sicurezza LDV 73/23 EEC– 93/68 EEC e si è istallato un sistema crepuscolare al fine del risparmio energetico.


    0 0
  • 04/27/15--07:59: Mimicry Chairs - nendo
  • An installation for London’s Victoria and Albert Museum, home to more than four million items of historical and contemporary art and design. We pressed punched metal to create a transparent chair with a seemingly soft back rest, and placed it in the main entrance and ten other locations within the museum including galleries, staircases and corridors.

    nendo — Mimicry Chairs

    For each location, we modified the chair to mimic the particular space and objects with which it was placed, so that it accords with its environment. We hoped that visitors might discover a new side to the museum’s appeal by sitting on different chairs to observe, absorb and appreciate its collection.

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs

    nendo — Mimicry Chairs


    0 0
  • 04/27/15--08:13: Il portico - SCEG
  • Il progetto trae ispirazione dallo spazio urbano del portico, tipico delle storiche vie commerciali del paese. Un ambiente rettangolare ordinario con quattro vetrine che guardano un vuoto urbano acquista identità architettonica attraverso la trasformazione dei suoi elementi principali: il soffitto diventa una grande volta a botte, il pavimento superficie continua con la piazza, i fronti laterali rivestiti di specchio riflettono lo spazio aumentando la profondità. Le pareti longitudinali con due disegni e caratteri opposti: la prima, quella verso la piazza, organizzata con lunghe mensole permeabili come una grande persiana che proietta fasci di luce all’interno; la seconda più disegnata e articolata contiene le funzioni e gli elementi propri dell’attività commerciale (appenderia, piani di appoggio, illuminazione, ma anche il volume della cassa, i camerini e il magazzino).

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico

    SCEG — Il portico


    0 0
  • 04/27/15--08:18: MANTIDE - Alessio Scarano
  • Mantide è una lampada a parete pronta a trasformarsi in una lampada a sospensione con un solo movimento gestito da perni in acciaio ruotando su se stessi. Ogni braccio ha un suo movimento ben preciso e grazie a questo la diffusione della luce può attuare vari scenari.

    Alessio Scarano — MANTIDE

    Tavola 1

    Alessio Scarano — MANTIDE

    Tavola 2


    0 0

    IL CONCEPT Nel progettare il Padiglione Enel per Expo 2015, Piuarch ha inteso esprimere il concetto di “condivisione dell’energia” in un tema architettonico. Non attraverso un “edificio-contenitore”, ma piuttosto con la creazione di un volume virtuale: un luogo, generato da una griglia sulla quale s’innestano 650 vettori in policarbonato. La distribuzione di questi elementi verticali, illuminati e in costante divenire, definisce il volume che ingloba al proprio interno una serie di altri volumi e corti verdi.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    LA STRUTTURA DELLA SMART GRID Affacciato sul decumano, il padiglione occupa una superficie di 900 mq. La matrice iniziale del progetto è la rete intelligente che Enel ha realizzato per alimentare il sito di EXPO. L’elemento di base, sia concettuale che strutturale dello spazio è infatti costituito dalla griglia visibile a terra. E’ proprio la griglia che – attraverso una rete realizzata con elementi metallici contenenti la distribuzione dell’elettricità e il flusso dei dati – trasmette l’idea di condivisione dell’energia. Questa rete si sviluppa a filo del pavimento e conferisce al sistema una geometria ondeggiante. Sulla rete s’innestano i vettori che rappresentano le terminazioni nervose del sistema. Realizzati con tubi in policarbonato trasparente del diametro di 150 mm e di altezze variabili tra 5,30 e 7 metri, i vettori generano un bosco virtuale illuminato attraverso una serie di lampade a Led collocate sulla griglia.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    INTERAZIONE E PERCEZIONE L’interazione tra ambiente e visitatore costituisce elemento fondamentale del concept. La percezione che i visitatori avranno del volume virtuale si modifica continuamente in relazione al punto di osservazione e al movimento delle persone: la sovrapposizione, allineamento e disallineamento degli elementi verticali, produce infatti un continuo mutamento della percezione che i visitatori avranno dello spazio. L’effetto cinetico viene accentuato dalla vibrazione prodotta dalle variazioni della luce. Il progetto propone anche un aspetto ludico che permette al visitatore d’inoltrarsi liberamente nel “bosco” e di interagire con i vettori attraverso inaspettate situazioni luminose e sonore. Il verde in particolare svolge un ruolo importante nell’arricchire l’esperienza di visita; sia nelle tre corti densamente alberate che nelle superfici che circondano il padiglione sono impiegate una grande varietà di piante ed essenze che appartengono al “giardino mediterraneo”. Ricche di fioriture, colorate e prolungate, sono pensate per adattarsi al succedersi delle stagioni esprimendo per tutta la durata di Expo il proprio messaggio.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    L’ESPERIENZA DI VISITA Un passaggio sopraelevato costituisce il percorso esperienziale dinamico che conduce il visitatore sia attraverso il bosco virtuale che quello naturale. Le folte corti verdi rendono il tema della sostenibilità il cuore pulsante del sistema. Il camminamento è realizzato con una passerella in legno coperta da una pensilina in vetro serigrafato che protegge dalla pioggia e crea uno spazio ombreggiato, un impianto di nebulizzazione arricchisce la passeggiata e una melodia diffusa crea un ambiente evocativo. Lungo tutto il percorso scorre un nastro informativo e interattivo che conduce i visitatori all’interno del bosco virtuale.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    LA CONTROL ROOM Centro nevralgico e gestionale dell’intero ecosistema è la Control Room. Questo ambiente specchiato è immerso nel bosco virtuale e permette al visitatore di capire – tramite filmati e contenuti interattivi – come funziona l’intero sistema intelligente. Il tutto è arricchito da una macchina scenica composta da elementi cinetici specchiati che riprendono la trama della rete anche all’interno della control room. Un secondo volume vetrato ospita uno showroom e uno spazio di rappresentanza che si affacciano da una parte sul bosco virtuale e dall’altra su un terrazzo. Le superfici vetrate sono trattate con diversi gradi di trasparenza e di riflessione, smaterializzando le masse. Il sistema è alimentato da energia ricavata da pannelli fotovoltaici posti sui volumi del padiglione.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    THE CONCEPT In designing the ENEL Pavilion for Expo 2015, Piuarch wanted to express the concept of “energy sharing” in an architectural theme. Not through a “building-container,” but rather with the creation of a virtual volume: a place, generated by a grid onto which 650 polycarbonate vectors are grafted. The arrangement of these constantly changing, illuminated vertical elements defines the volume that encompasses within itself a series of other volumes and green courtyards.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    THE STRUCTURE OF THE SMART GRID The pavilion occupies an area of 900 sq.m., overlooking the Decumano (main east-west road). The initial matrix of the project is the intelligent network that ENEL created to power the EXPO site. The basic element of the space – both conceptual and structural – is the grid which can be seen on the ground. It is precisely this grid which, by means of a network created with metallic elements carrying the distribution of electricity and the flow of data, conveys the idea of energy sharing. This network is spread across the floor and gives the system a wavy pattern. Grafted onto the network are vectors that represent the system’s nerve endings. Made from clear polycarbonate tubes with a diameter of 150 mm and a height varying between 5.3 and 7 meters, the vectors create a virtual forest, illuminated by a series of LED lights placed on the grid.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    INTERACTION AND PERCEPTION The interaction between the visitor and the environment is a fundamental part of the concept. The perception that the visitors will have of the virtual volume changes continuously in relation to the point of observation and the movement of people: the alignment, disalignment and overlapping of the vertical elements produces a continuous changing of the visitors’ perception of the space. The kinetic effect is accentuated by the vibration produced by the variations of the light. The project also proposes a playful aspect that allows the visitor to penetrate freely into the “forest” and to interact with the vectors through unexpected situations of light and sound. Green plays an especially important role in enhancing the experience; in both the three densely wooded courtyards and the areas surrounding the pavilion a great variety of plants and herbs are used that belong to the “Mediterranean garden.” Full of colorful, lingering blossoms, these are designed to adapt to the changing seasons, expressing their message for the entire duration of the Expo.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    THE VISIT EXPERIENCE An elevated walkway is the dynamic experiential path that leads visitors through both the virtual forest and the natural forest. The lush green courtyards make the topic of sustainability the beating heart of the system. The wooden walkway is covered by a printed glass roof that protects against rain and creates a shaded space. A nebulizer system adds to the walk and soft music creates an evocative atmosphere. An interactive informational strip running along the entire path leads visitors into the virtual forest.

    Piuarch — Padiglione Enel per EXPO 2015

    THE CONTROL ROOM The Control Room is the operational and nerve center of the entire ecosystem. This mirrored environment is inside the virtual forest, and films and interactive elements allows the visitor to understand how the entire intelligent system works. This is complemented by a stage machine composed by kinetic mirrored elements that echo the pattern of the network even in the control room. A second glassed area has a showroom and entertainment areas that have the virtual forest on one side and a terrace on the other. The glass surfaces are treated to create varying degrees of transparency and reflection, producing a feeling of lightness. The system is powered by energy obtained from photovoltaic panels installed on the pavilion.


    0 0

    An interior which combines functionalism and comfort, style and coziness, all recent technical solutions in furniture design and ecological, sustainable materials – all these are distinctive features of the modern Italian interior, which was taken as the basis for the creation of this project. As a result – the refined and comfortable interior for a residence on the shores of the Ligurian Sea in the town of Bordighera.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.

    NG-STUDIO Interior Design — Modern interior design for a residence in Bordighera

    © NG-STUDIO Interior Design. All rights reserved.


    0 0

    Nesting Nature, installation by Caterina Tiazzoldi – Contribution by Andrea Borgoni Salone Satellite 2015

    Caterina Tiazzoldi — Nesting Nature

    Nesting Nature is one of the honor guest installation at the Salone Satellite 2015. A project responding to the theme of the Universal – Expo 2015 “Feeding the Planet, Energy for Life” through the narration of the architect Caterina Tiazzoldi month long experience as Artist in Residence in Everglades National Park located in Florida in USA. Nesting Nature draws a sinuous space bounded by vegetal and elastic wall textures hiding and revealing the space fluidly. Navigate sequence of open and closed spaces and textures, fluidly navigates the public as alligators in a glades of natural and artificial atmosphere where light and shadows mingle with matter.” The installation is realized with a combination of wooden rails to support an elastic structure that accommodates the plants’ weight. The installations’ structure’s flexibility reflects the vibrant and fragile balance between man and nature. Located a few miles from Miami – one of the fastest growing cities in the United States, the Everglades is one of the most delicate environments of our planet. Consists of nine different ecosystems – from the reef to the forest of Mangroves – Everglades is home to countless plant and animal species including alligators, crocodiles, sharks, manatees, and birds of all kinds. Each of them is competing for the most valuable asset: water. Nesting Nature reflects Everglades web of relationships between ecosystems: the installation was planned and performed during the month long residency, where it was necessary to understand how to balance human needs with those of the park. The month elapsed between park rangers, scientists, animals and visitors, and traveling through mangrove forests enabling the architect to understand how the installation could positively contribute to the park’s ecosystem. The project became a moment of communal exchange: a group of young volunteers, for example, has helped gather palm leaves in an area devoted to make way for space for plant species under extinction. For the Salone Satellite 2015 edition and, thanks to the environment created by the chairs of the young designer Andrea Borgogni – special mention Salone Satellite 2014 – Nesting Nature becomes a “Cabinet à Penser” where visitors can slow down, pause, rest and, for a brief moment, break away from the exciting bustle of the design world experience.

    Caterina Tiazzoldi — Nesting Nature

    Caterina Tiazzoldi — Nesting Nature


    0 0
  • 04/27/15--08:42: Bird-apartment - nendo
  • A treehouse designed for the Ando Momofuku Center, a facility devoted to promoting and increasing access to nature activities. The facility is located in a forest in Komoro City in Japan’s mountainous Nagano Prefecture. Our treehouse is collective housing for many birds and one person. On one side, the treehouse has entrances to 78 nest spaces for birds. The other side has an entrance for one person, who can look into the birds’ nests from inside the treehouse.

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment

    nendo — Bird-apartment


    0 0

    The aim of the project is to regenerate the Helsinki harbor, restablishing its role as connection space between sea and city. The concept starts from analysis about the main attractive poles, that in my conceptual vision, become generative points of a series of streamlines and equipotential lines. This parametric process takes into account of the different value assigned to the attractor points and shapes a particular grid I used as compositive pattern. The obtained flowlines generate buildings shape, the green public space conceived as an harbor park, and the bridges. In this way the harbour is conceived like an only one urban system where every parts is conncted with the whole.

    FRANCESCA ZOLA — Organic Harbor Landscape

    FRANCESCA ZOLA — Organic Harbor Landscape

    Concept

    FRANCESCA ZOLA — Organic Harbor Landscape

    Masterplan

    FRANCESCA ZOLA — Organic Harbor Landscape


older | 1 | .... | 483 | 484 | (Page 485) | 486 | 487 | .... | 567 | newer